Riabilitazione Uroginecologica e Uroproctologica


28.05.2019 A Ravenna Salus è operativo il servizio di Uroginecologia e Uroproctologia

La Riabilitazione Uroginecologica è principalmente dedicata ai disordini delle funzioni del pavimento pelvico e si associa ad un approccio terapeutico  multidisciplinare per migliorare patologie dolorose come: vaginismo, vestibolite, cistite interstiziale.
I pazienti candidati al trattamento hanno solitamente subito interventi chirurgici addomino/pelvici: rostatectomia, prolasso e incontinenza. Per entrambi i sessi un'altra causa di disfunzione del p.pelvico potrebbe essere la chirurgia per cancro vescica e retto.


PER LA DONNA:
il parto associato a lacerazioni perineali, stiramento del n pudendo, la menopausa (alterazione dei connettivi,della mucosa uretrale,ipotrofia) l’obesità, la stitichezza  e altre condizioni possono portare conseguenze fisiche spiacevoli . Oggi la donna vive le “disfunzioni” perineali come un handicap igienico/sociale di severa importanza.
Tutte queste condizioni alterano la forma del p. pelvico ed i suoi muscoli e del loro ruolo , struttura sostenuta da muscoli, che si può modificare nelle funzioni di contenimento degli organi e nel ruolo di stabilizzazione degli sfinteri.
       
INCONTINENZA URINARIA
La perdita involontaria di urina attraverso l’uretra in tempi e luoghi inappropriati di grado tale da costituire un problema igienico/sociale.
NELLA DONNA: 35-60 ANNI  26%
                        > 60 ANNI  35%
Incontinenza post partum: 30% transitoria.    5%permanente

LA RIEDUCAZIONE UROGINECOLOGICA  NEL POST PARTUM
Nel post-partum ha lo scopo di garantire: contintenza urinaria ed anale, esercitare per il recupero del trofismo muscolare, preservare la statica pelvica.

Obiettivi della rieducazione

•    Facilitare la presa di coscienza da parte del paziente dell'attività muscolo/perineale e dell'attività muscolare dell'elevatore dell'ano.
    Inibizione dei comportamenti scorretti
    Recupero dell'attività muscolare e della forza dei muscoli del piano perineale.
    Prevenzione e/o trattamento dell'incont. Urinaria e fecale, prolasso urogenitale.
    Prevenzione delle recidive.

TECNICHE RIABILITATIVE

KT PELVI-PERINEALE:
    Tecniche chinesiterapiche volte al rinforzo selettivo (muscolo  agonista) ed alla inibizione della muscolatura antagonista.
 BIO-FEEDBACK
    Sistemi in grado di fornire al paziente informazioni riguardanti processi neuromuscolari per migliorarne il controllo e l’utilizzo.
STIMOLAZIONE ELETTRICA FUNZIONALE
           L' elettrostimolazione serve per eccitare il complesso neuromuscolare perineale: al fine di stimolare la contrazione dei muscoli pubococcigeo,  migliorarne il controllo, rinforzarlo e per la presa di coscienza del paziente. Ha inoltre effetto antalgico(per le sindromi dolorose, dolore pelvico cronico ) inibitorio (vescica iperattività) e urgenza/frequanza minzionale.

 
 PER L’UOMO:
  Il tumore alla prostata e' tra i tumori piu' frequenti negli   uomini, con circa 36000 nuovi casi all'anno. Sta aumentando la percentuale di casi di incontinenza urinaria post-chiururgica (prostatectomia parziale/radicale). L’approccio rieducativo funzionale assume un ruolo conservativo uguale a quello eseguito per la donna. Studi recenti hanno dimostrato l'efficacia della riabilitazione nel recupero di queste condizioni e quanto sia importante che la rieducazione del  pavimento pelvico inizi ancora prima dell'operazione.
      Tecniche: Biofeedback, elettrostimolazione funzionale per rinforzo, manovre propriacettive per presa di coscienza, correggere comportamenti  scorretti.
  
QUANDO E PER CHI è INDICATO

A fini terapeutici  ciclo di sedute (6-10 o piu’)  singolarmente con terapista della riabilitazione specializzato. E’ importante che gli esercizi siano continuati al proprio domicilio per conseguire un risultato ottimale.

In base alla mia esperienza professionale……(iniziata nel 1995)
Il risultato finale è direttamente proporzionale alla diagnosi iniziale e alla gravità del quadro clinico.
Il recupero del trofismo muscolare, della stabilità pelvica è sempre garantito e si misura in base all’età della/del paziente, naturalmente escludendo danni neurologici severi; ( sindrome plesso pudendo, stiramento da parto, diabete, patologie neurologiche e assenza di interazione del pz).
Indiscusso è il ruolo della FKT che assicura un miglioramento generale dello status dell’individuo ed è spesso risolutivo; quando? Se il prolasso urogenitale si presenta di 1°/2° grado e l’incontinenza urinaria da sforzo/mista non è massiva.


Dott.ssa Fisioterapista Eva Marangoni
Ravenna Salus
Tel. 0544 505955