12.11.2018 PILATES FISIOS metodo Silvia Raneri ®


Consiste in un’evoluzione del metodo Pilates classico dal quale trae i suoi principi fondamentali.

Nasce da una necessità di definire e differenziare un approccio con scopi “rieducativi” e “riabilitativi”, da uno di “fitness” o “benessere generale”,  basandosi inoltre su ricerche scientifiche accreditate. 
La differenza basilare sta nell’obiettivo dell’attività e nell’esecuzione della stessa: il Pilates classico ha prevalentemente lo scopo di favorire un benessere psicofisico ed un miglioramento posturale, che spesso è generato dai benefici indotti dall’esecuzione di esercizio fisico a basso impatto, controllato, piuttosto che da una valutazione specifica della postura e degli schemi di movimento propri della singola persona. In “Pilates Fisios metodo Silvia Raneri®”, gli esercizi vengono utilizzati per valutare il paziente identificandone le sue eventuali disfunzioni motorie , con l’intento  di rieducare la sua funzionalità e migliorare le sue performances motorie. 
Gli esercizi proposti seguono una logica progressiva che inizia dalla ricerca di una stabilizzazione statica del sistema locale, fino ad una stabilizzazione dinamica nell’integrazione ad un sistema globale, in cui l’aspetto più importante rimane il recupero della zona neutra piuttosto che la flessibilità fino al massimo range articolare. La priorità delle sedute dipende dall’obiettivo riabilitativo , perciò vengono ritagliate sul paziente in base ai suoi segni, sintomi, anamnesi e da ciò che emerge durante la valutazione. La ricchezza del metodo, sta nell’integrazione di diversi stimoli con i quali si trasmettono al paziente i vari esercizi: quello verbale che spiega e dona un contesto all’esercizio sulla base del tono di voce scelto per risaltarne le caratteristiche, quello tattile-propriocettivo con il quale le mani del fisioterapista intervengono facilitandone la percezione e l’attuazione del movimento richiesto, e la visualizzazione mentale utilizzata per suscitare il ricordo di sensazioni o percezioni da utilizzare come stimolo per migliorare l’esecuzione motoria.


PRINCIPI FONDAMENTALI
1)Stabilità del baricentro e funzionalità motoria;
2)Respirazione cosciente;
3)Precisione e allineamento;
4)Controllo motorio con approccio metacognitivo;
5)Concentrazione;
6)Fluidità e coordinazione;

1)Sulla base di ricerche scientifiche, questo metodo prende in considerazione i muscoli responsabili della stabilizzazione del nucleo pelvico (stabilizzatori locali),     quelli responsabili della stabilizzazione globale (stabilizzatori globali) e quelli responsabili del movimento (mobilizzatori globali).
Gli stabilizzatori locali, sono situati in profondità ed avendo un braccio di leva corto hanno la capacità di generare un certo grado di compattezza articolare. Perciò hanno la funzione di evitare movimento fisiologici eccessivi o di traslazione  articolare, controllare l’attività posturale. Tra i principali : il trasverso dell’addome, multifido, pavimento pelvico ed il diaframma.
Gli stabilizzatori globali sono invece più superficiali , hanno un braccio di leva più lungo e sono in grado di generare uno spostamento di segmenti ossei sui quali sono inseriti, eseguendo contrazioni isotoniche o isometriche.  I muscoli mobilizzatori globali hanno caratteristiche simili ai precedenti, ma hanno lo scopo di garantire la stabilità sotto carichi elevati ed assorbire lo shock dovuto a leve svantaggiose.
2) La respirazione viene utilizzata con lo scopo di coadiuvare la stabilizzazione del baricentro e per facilitare i movimenti  e l’articolarità della colonna. Viene utilizzata la respirazione diaframmatica con attivazione del trasverso dell’addome e del piano perineale.
3)Ogni esercizio proposto prevede un’esecuzione precisa del movimento in cui è importante il costante mantenimento del miglior allineamento posturale possibile.
4)il controllo motorio va ricercato e perfezionato progressivamente, nel corso del processo riabilitativo. Lo scopo  è quello di eseguire gli esercizi in modo funzionale, senza la manifestazione di compensi, spasmi muscolari, tremolii, tensioni o dolori.
5)L a concentrazione prevede l’utilizzo e la focalizzazione degli stimoli e sensazioni propriocettive. L’esecuzione di un esercizio consiste nel concentrarsi sui vari distretti e quindi sulla percezione della posizione dei propri segmenti nello spazio. L’utilizzo delle visualizzazioni mentali, amplificano questo aspetto.
6)La fluidità e la coordinazione sono due aspetti che si ricercano nel tempo, nel momento in cui i punti precedenti sono assodati. Ciò non implica la ricerca di essi fin dalle prime sedute.

BENEFICI ED INDICAZIONI
Considerando la duttilità e la sicurezza, in termini di rischio per la persona, il  “Pilates Fisios metodo Silvia Raneri®”, è indicato ad una grande vastità di persone, di qualsiasi età e con quadri clinici diversi:
-    Prevenzione e trattamento di alterazioni posturali e scoliosi;
-    Rieducazione funzionale della colonna vertebrale e delle grandi articolazioni, pre e post intervento chirurgico;
-    Osteoporosi;
-    Trattamento di quadri cronici,
-    Durante o post gravidanza;
-    Ambito geriatrico;
-    Rieducazione neuromotoria nel morbo di Parkinson, sclerosi multipla, emiplegia, esiti di traumi cranici, paraplegia.   

PERCORSO DEL PAZIENTE
Avendo ogni paziente caratteristiche proprie, è necessaria una valutazione individuale, prima dell’inserimento  in un gruppo di lavoro. La valutazione consisterà nell’iniziale spiegazione del metodo, dei suoi benefici e nell’instaurazione di un iniziale rapporto di fiducia. Questa, ha lo scopo di comprendere le aspettative del paziente e di inquadrare non solo il suo stato patologico e gli aspetti su cui concentrarsi, ma di comprendere anche la sfera psicosociale e le situazioni con cui interagisce quotidianamente. 
Le sedute si svolgono per lo più in gruppi da massimo 6 persone, per una durata di 50 minuti, in un luogo che permetta la concentrazione e l’attenzione sul proprio corpo.
I pazienti con quadri clinici complessi, di difficile gestione psico motoria, o con scarsa coscienza del proprio corpo verranno inseriti in sedute individuali.
Il numero di sedute può variare in base all’evoluzione progressiva  ed ai miglioramenti.

D.ssa Martina Guiducci
Fisioterapista
#fisio33
Ravenna33